IL DOSSIER

I “pendolari” delle cure mediche ci sono costati 46 milioni di euro

La Fondazione Gimbe ha analizzato la “mobilità passiva” del Piemonte nel 2017

Più spese che guadagni. La “mobilità sanitaria” costa più di quello che fa incassare e, nonostante le eccellenze, Lombardia, Veneto e Emilia Romagna continuano a strappare pazienti al Piemonte. Lo conferma l’ultima fotografia scattata dalla Fondazione Gimbe, che calcola in oltre 46,4 milioni di euro il saldo negativo tra le risorse messe a bilancio, grazie a chi sceglie di venire a farsi curare in Piemonte, e quelle per sostenere le cure di chi si rivolge a un ospedale o una clinica in un’altra regione. Per la precisione 46.482.75 euro, all’incirca il 60% in più dei 29,2 milioni di euro del 2016. «Di questi circa 200 milioni vanno verso la Lombardia» spiega l’assessore alla Sanità della Regione Piemonte, Luigi Icardi.

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