"Sarà l'ultima farsa" sbotta il presidente della Federcalcio, Gabriele Gravina

Piacenza a Cuneo con 7 baby e il massaggiatore in campo: vittoria record 20-0 per i piemontesi

Gli emiliani, in crisi finanziaria e senza giocatori, si sono presentati col numero minimo di calciatori utili a far iniziare la gara e senza allenatore

Piacenza a Cuneo con 7 baby e il massaggiatore in campo: vittoria record 20-0 per i piemontesi nella 27/a giornata del girone A di serie C

Brutta pagina di sport oggi, al “Fratelli Paschiero” di Cuneo, dove è andata in scena la partita tra i padroni di casa e la Pro Piacenza, valida per la 27/a giornata del girone A di serie C, conclusasi con la vittoria dei biancorossi per 20-0 (è la prima vittoria della storia per la squadra piemontese con questo risultato). Si tratta di un vero e proprio record per la “terza serie“. Mai prima d’ora, infatti, si era verificato un risultato del genere.

IN CAMPO ANCHE IL MASSAGGIATORE
Gli emiliani (anche per loro si tratta di un record, sia pure al passivo) per iniziare la partita ed evitare la radiazione – il club, in crisi finanziaria e senza giocatori per il mancato pagamento degli stipendi, non si era presentato nelle ultime tre partite – si erano presentati a Cuneo col numero minimo di giocatori utile a far cominciare la gara e senza allenatore in panchina: sette calciatori, tutti ragazzini, e con il massaggiatore Picciarelli (classe 80) costretto a scendere in campo (ha messo il numero 11 sulla maglia con lo scotch) e poi uscito al 31′ del secondo tempo per infortunio (lasciando i suoi in 7).

ISUFI DIMENTICA LA CARTA D’IDENTITA’
A peggiorare la situazione, uno dei calciatori, Isufi, aveva dimenticato la carta d’identità a casa. Dopo una corsa in autostrada il documento è arrivato e l’arbitro ha dato il via libera per l’ingresso in campo del calciatore (avvenuto al 16′ della ripresa).

CRONACA DEL MATCH? POCO DA DIRE
Dal punto di vista sportivo c’è poco da dir. I mattatori del match sono stati Defendi e Kanis per i biancorossi ma di fronte a un risultato del genere e ad un contesto simile, parlare di cronaca appare un tantino fuori luogo.

LA LEGA: SI DEVE GIOCARE
La Lega, interpellata prima del fischio d’inizio dal signor Repace di Perugia, non ha potuto far altro che confermare che la gara si doveva comunque disputare. D’altronde c’erano le condizioni preliminari per farlo.

PIACENZA ESCE TRA GLI APPLAUSI
Sul rettangolo di gioco, ovviamente, non c’è stata storia, con i rossoneri travolti dal Cuneo e usciti tra gli applausi del pubblico che ha riconosciuto la loro voglia di lottare e di non mollare fino alla fine.

GRAVINA: E’ UNA FARSA
Sarà l’ultima farsa” sbotta il presidente della Federcalcio, Gabriele Gravina. “Quanto accaduto a Cuneo con la squadra del Pro Piacenza è un insulto allo sport e ai suoi principi fondanti”, la dura presa di posizione di Gravina, che annuncia un intervento della Figc.

CHIESTO INTERVENTO FIGC
“In questa situazione surreale, la Figc aveva il dovere di far rispettare tutte le regole ed ha esercitato questo ruolo. La nostra responsabilità è quella di tutelare la passione dei tifosi, gli imprenditori sani e la credibilità dei nostri campionati: quella cui abbiamo assistito, nostro malgrado, sarà comunque l’ultima farsa”.

SANTACROCE: PROVO VERGOGNA
“E poi ci sono domeniche dove ti ritrovi così.. sul 13 a 0 nel primo tempo contro una squadra che gioca con 6 ragazzi di 17 anni e un dirigente come difensore centrale… senza parole… Provo solo vergogna per chi ha reso possibile tutto ciò“. Così Santacroce, ex difensore di Napoli e Parma e ora capitano del Cuneo, commenta il 20-0 finale della sua squadra al Pro Piacenza.

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