Il Piemonte e la sfida della tecnologia

Dai processi produttivi all’uso di Internet: una regione al passo coi tempi

Cosa fa di una regione un territorio tecnologico e al passo coi tempi?

Sono tanti i fattori che influiscono, dalla presenza di infrastrutture tecniche che consentono ai cittadini di accedere ai servizi della Rete – come la fibra ottica, ad esempio – , fino alla modernizzazione informatica della pubblica amministrazione, per garantire agli utenti, in linea con le direttive di legge nazionali e sovranazionali, un accesso ai dati rapido e sicuro, partendo dalle ricette mediche elettroniche fino alla prenotazione di appuntamenti oppure alla consultazione di bandi e di informazioni utili.

Non da meno, in questo senso, è l’impatto positivo proveniente dall’adeguamento produttivo delle aziende e dalla nascita delle start up a forte impronta tecnologica.

A questo proposito, l’esperienza del Piemonte fa capire come anche nella produzione di un bene semplice come il riso si possano utilizzare tutte le risorse che la tecnologia offre in termini di digitalizzazione.

È il caso di “Riso Chiaro”, un primissimo esemplare di “blockchain” legato all’industria del riso e sviluppato da BASF insieme all’azienda agricola piemontese Coppo e Garrione e alla start-up Ez Lab, dove con “blockchain” si intende un tipo di tecnologia con una sicura archiviazione dei dati, in questo caso quelli produttivi e di commercio: in poche parole, “di filiera”.

Eppure, come si è visto, oltre ai dati strettamente legati alla produttività, sono molti i motivi per i quali una regione può essere considerata “tecnologica”, almeno secondo i recenti studi e ricerche in merito.

Secondo uno studio pubblicato dall’Osservatorio ICT Piemonte, nello specifico, esistono:

  • un indice di Innovazione e ricerca (legato alla produttività, al coworking e ai servizi innovativi)
  • un indice di Trasformazione digitale (connesso al Wi-fi pubblico, ai servizi online come l’home banking e altri)
  • un indice di Sostenibilità economica (che ha come indicatore principale l’aumento del reddito pro-capite).

Il Piemonte, secondo i risultati, è una regione con indice di sostenibilità tecnologica al di sopra della media nazionale, anche se essa cambia in base alle province considerate.

In ogni caso il dato generale conferma la tendenza di un progressivo adeguamento nazionale a fenomeni come l’e-commerce, fondamentali per lo sviluppo tecnologico del paese, soprattutto in riferimento alle ripercussioni economiche connesse.

Si pensi al fenomeno del contactless, a quello delle carte di credito utilizzate per i pagamenti via web oppure al fatto che un sistema come PayPal è anche accettato dai casinò online, oltre che dai siti di oggettistica, dalle librerie e da tutti gli altri esercenti telematici.

Un cambiamento epocale, dunque.

Che non può prescindere dall’iniziativa pubblica.

L’impegno delle amministrazioni: dagli eventi alle “piattaforme tecnologiche”

A questo proposito non si possono non citare alcune forme di incentivo accessibili dalle aziende e da tutti i soggetti interessati, magari a seguito di appositi concorsi e bandi, oppure in relazione a iniziative dedicate e tematiche. Ad esempio in Piemonte, – che come si è potuto vedere è una regione attiva da questo punto specifico di vista – , sono nate a tal proposito le cosiddette “Piattaforme Tecnologiche”, ovvero uno strumento per garantire una collaborazione imprenditoriale verso il sostegno industriale, al fine di espandere la tecnologia – anche tramite gli organismi di ricerca -, alle piccole e medie imprese del territorio.

Non mancano, in tal senso, anche delle apposite iniziative dedicate, come, ad esempio, il Festival della Tecnologia di Torino, il quale si svolgerà nel capoluogo piemontese dal 7 al 10 novembre 2019, per festeggiare i 160 anni dalla fondazione del prestigioso Politecnico della città. L’evento in questione come tanti altri è l’occasione per diffondere tra la gente la cultura tecnologica, a partire dai social network fino ad arrivare ai processi di produzione, grazie all’iniziativa “Fabbriche aperte”, passando poi per il terzo settore. La tecnologia del resto è una componente importante del vivere, anche quotidiano,

con particolare riferimento alla vita domestica.

A questo proposito, sempre in Piemonte, si è avuto un incremento di aziende specializzate in domotica, anche su slancio istituzionale, a seguito di appositi contributi. Del resto in regione, soltanto nel 2018 si è avuto un aumento di oltre il 50 per cento in merito al settore dei prodotti smart per la casa, così come emerso dal rapporto dell’Osservatorio “Internet of Things” del Politecnico di Milano.

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