VIA ANGLESIO

Sotto il portico chiude l’Asl. «Recuperiamo quei locali»

Alla Barca rimane il pediatra. Licari: «Riqualifichiamo gli spazi»

Addio anche ai locali dell’Asl di via Anglesio. Il primo novembre, infatti, il servizio del quartiere Barca ha chiuso i battenti e detto addio al portico. Niente più prelievi, piccole medicazioni mentre a rimanere attivo sarà il servizio di pediatria, fortemente voluto dal centro civico di via San Benigno. «Il nostro obiettivo – spiega il vicepresidente della Circoscrizione 6, Dario Licari – è mantenere il pediatra e sperare che la Regione metta becco con una riqualificazione. È importante che quegli spazi trovino una nuova destinazione».

La vicenda continuerà martedì prossimo, con un sopralluogo da parte della stessa Circoscrizione 6 e della dottoressa Vinassa, responsabile del distretto. L’obiettivo è trovare una soluzione per le serrande abbassate. «Se lasciamo tutto in mano all’abbandono poi sappiamo come vanno a finire le cose: cioè qualcuno potrebbe tentare un’occupazione» conclude Licari. In via Anglesio, tuttavia, la situazione non è così grigia come sembra.

Sotto il portico rimangono ancora lo spazio anziani e il centro d’incontro. Oltre a due associazioni: come Alchemicamente e la Compagnia della Fenice, che si occupa di giochi di ruolo. Inoltre, di recente, la vecchia struttura è stata rimessa in piedi grazie a un intervento della scuola di pittura del professor Giuseppe Leonardi.

Al restyling hanno partecipato il coordinamento artistico di Vito Navolio e del Museo d’Arte Urbana, per la seconda edizione del Festival Internazionale delle Scuole d’Arte e Design. Un lavoro impegnativo ma che, senza ombra di dubbio, ha finito per dare i suoi frutti. Rimettendo in piedi un’area che necessitava di colore. «Sulla chiusura dell’Asl non abbiamo potere decisionale. Il nostro impegno sarà quello di evitare che quel locale rimanga vuoto» rincara Carmela Mancini, presidente della commissione di quartiere Barca e Bertolla.

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