IL FATTO Sabato scorso la consegna al Golden Palace

Il “Premio Coraggio”, poi i cori allo stadio. Mihajlovic: «Grazie»

Un weekend ricco di emozioni per l’ex Toro: «Ho sempre affrontato la vita con coraggio»

«Per sicurezza non posso stringere mani né abbracciare nessuno». Ma Torino, i nostri lettori e i tifosi del Toro presenti domenica pomeriggio allo stadio per assistere alla sfida tra i granata e il suo Bologna, ci sono riusciti lo stesso ad abbracciare Sinisa Mihajlovic in un particolare momento della sua vita. Ha cominciato Beppe Fossati il direttore del nostro quotidiano “CronacaQui” insieme alla Fondazione Quarto Potere sabato sera al Golden Palace consegnandogli il “Premio Coraggio 2019”. Con una motivazione che non lascia dubbi: «Per l’intrepida forza con cui ha affrontato la malattia, esempio fulgico per chi vive un momento difficile della propria esistenza». «Finisco di cenare e arrivo», ha detto l’allenatore serbo vedendo giornalisti e giurati spuntare nella hall dell’albergo del centro cittadino torinese per consegnargli la targa. E da lì si è riallacciato il filo che era stato reciso il 4 gennaio 2018, giorno in cui fu esonerato dal Toro: «Ma il calcio è fatto così, sono cose che possono capitare», ha detto Mihajlovic sabato sera.

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