PASSATO AMARO

Il principe Carlo confessa: «Un errore sposare Diana»

Fra sei giorni Carlo d’Inghilterra toccherà cifra tonda festeggiando i suoi primi 70 anni e per l’occasione è pronta una sua nuova biografia, intitolata “Charles at Seventy: thoughts, hopes and dreams” (“Carlo a 70 anni: pensieri, speranza e sogni”) che promette rivelazioni scioccanti. In primis quella sul matrimonio con Lady Diana che non è stato proprio una favola come era sembrato a tutti all’inizio e come abbiamo scoperto in seguito.

«Sposare Diana fu un errore enorme. Ci siamo visti 12 volte prima di sposarci, non ero in grado di capire se lei fosse la donna della mia vita. Ho desiderato disperatamente annullare quel matrimonio quando durante il fidanzamento ho scoperto quanto fossero pessime le prospettive, non avendo avuto alcuna possibilità di conoscere Diana in anticipo», si legge in uno dei capitoli più delicati del libro. Secondo l’autore, il giornalista ed esperto di famiglie reali Robert Jobson, alla fine Carlo si sarebbe deciso soltanto dietro alle pressioni del padre, il principe Filippo, che gli intimò di sposarla o lasciarla. Ma a lui non piaceva per niente l’umore troppo alterno della giovane Spencer e non riuscita ad avere con lei mai un dialogo normale, soprattutto perché la giovane Diana sembrava non comprendere appieno quello che le raccontava.

E così sono cominciate le incomprensioni, oltre che l’insofferenza del futuro re verso un matrimonio in qualche modo combinato. Il giorno prima del matrimonio, Carlo si mise piangere davanti ad una finestra della sua residenza a Buckingham Palace mentre Diana confessò alle sue sorelle di non volersi più sposare. E queste, per convincerla, le avrebbero ricordato che sarebbe stato un grosso problema perché in giro c’era moltissimo merchandising con le loro facce e ormai era troppo tardi per dire di no. Molti anni dopo, lo stesso Carlo ammise con gli amici di sentirsi in colpa per aver coinvolto la moglie in un mondo che non poteva essere il suo e averla costretta ad una vita impossibile da affrontare: «Io non incolpo nessuno di tutto quello che è successo, sono state scelte sbagliate. Ora con Camilla sono felice».

Ma nel libro c’è anche il lati più tenero del figlio di Elisabetta II: i due nipotini più grandi, George e Charlotte, lo chiamano “nonno Galles”, e lui è molto affettuoso con loro: «Bisogna incoraggiarli e mostrare loro cose per attirare il loro interesse. Mia nonna lo ha fatto con me ed è stato meraviglioso, è fondamentale creare un legame profondo quando sono piccoli», ha confessato.

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