CLAVIERE Atteso l’arrivo di molti antagonisti. Inevitabili disagi per turisti e sciatori

Domani marcia verso la Francia: sulla neve per aiutare i migranti

Sempre più numerosi i profughi che cercano di attraversare i valichi alpini a piedi

In marcia da Claviere al Monginevro. In teoria, poche centinaia di metri ma in pratica la strada scelta dai manifestanti potrebbe anche essere più lunga e tortuosa. E soprattutto potrebbe provocare parecchi problemi a chi avrebbe intenzione di trascorrere una domenica sugli sci.

È in programma domani mattina la manifestazione “Marcher pour Briser les Frontières” organizzata in solidarietà ai migranti che, una volta approdati in Italia, cercano di superare la frontiera per proseguire il loro viaggio della speranza verso la Francia e gli altri paesi europei.

Un fenomeno che negli ultimi mesi, con i controlli serrati della Gendarmerie al valico di Ventimiglia, si è pian piano spostato più a nord. Sempre più profughi hanno infatti scelto i valichi alpini del cuneese e del torinese per cercare di aggirare le forze dell’ordine francesi. Una scelta che con l’arrivo dell’inverno e della neve si è fatta ancora più pericolosa, visto che la gran parte di coloro che affrontano la traversata non sono adeguatamente attrezzati e rischiano la vita tra i boschi a cavallo della frontiera.

E infatti le parole d’ordine degli organizzatori sono chiare: «È una camminata contro le frontiere, per muoversi liberamente». L’appuntamento è per domani alle 11 al parcheggio di via Nazionale a Claviere. In teoria per arrivare al Monginevro si dovrebbero percorrere poche centinaia di metri su una strada ben pulita ma l’avviso che è stato diffuso ai partecipanti è piuttosto chiaro: «Portate abbigliamento adeguato per una camminata sulla neve».

Alla manifestazione potrebbero prendere parte diversi appartenenti all’area antagonista, provenienti sia dall’Italia che dalla Francia, dove la rete di solidarietà ai migranti è molto attiva, tanto che non si esita neanche a ospitarli in casa per fargli evitare i controlli. Non si può quindi escludere il tentativo di sfruttare la marcia per cercare di far valicare la frontiera ad alcuni di loro.

Un’ipotesi plausibile solo se i partecipanti saranno abbastanza numerosi. Una provocazione alla quale è impossibile sapere come potrebbero reagire le forze dell’ordine francesi. Inevitabili, in ogni caso, saranno i disagi per i turisti e gli sciatori che potrebbero trovare la viabilità bloccata o anche solo fare fatica a parcheggiare.

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