IL FATTO AVVENNE NEL 1998

SERIAL KILLER. Omicidio di una prostituta a Rivoli, inizia il processo a Minghella

Il 59enne genovese sta scontando condanne per 131 anni di carcere a Pavia. È l’ottavo delitto di cui viene accusato

Si è aperto oggi il processo, l’ennesimo, a Maurizio Minghella. Il più famoso serial killer italiano era stato rinviato a giudizio per l’omicidio di una prostituta albanese di 29 anni trovata cadavere a Rivoli il 14 febbraio 1998. È l’ottavo delitto di cui viene accusato il 59enne genovese che nel carcere di Pavia sta scontando condanne per 131 anni di carcere per aver ammazzato sette prostitute tra il 1978 e il 2001, tre delle quali nel Torinese.

Quello di Rivoli sarebbe il quarto fatto di sangue avvenuto all’ombra della Mole, tutti gli altri si erano invece verificati nel Genovese. Il dibattimento nei confronti di Minghella ha avuto inizio oggi davanti ai giudici della Corte d’assise del capoluogo piemontese.

IL DELITTO.

Floreta Islami, albanese nata a Valona nel 1969, era stata trovata cadavere nelle campagne di Rivoli nell’inverno del 1998. La donna era stata strangolata con una sciarpa di lana nera sulla quale, diciassette anni dopo il delitto, è stato scoperto il dna di Minghella. L’inchiesta per omicidio, archiviata una prima volta nel ’98 e una seconda nel 2004, è stata pertanto riaperta nel 2015.

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