L'anfiteatro di piazza Delpiano utilizzato come campo di calcio

LA PROTESTA. I residenti contro i giovani. «Basta ai bivacchi alcolici»

I condomini hanno scritto alle forze dell’ordine e a Palazzo Civico

Da area preposta per il cinema all’aperto a terreno fertile per il bivacco e le partite di calcio. C’è molta agitazione intorno all’area pedonale di piazza Don Franco Delpiano, situata all’interno dell’ex Materferro, tra i corsi Rosselli, Lione e Mediterraneo e tra le piazze Marmolada e Largo Orbassano.

I condomini che si affacciano sulla piazza hanno scritto alle forze dell’ordine, al Comune di Torino e alla circoscrizione Tre per chiedere il rispetto delle regole nell’arena spettacoli. «Da un anno e mezzo a questa parte – si legge nella missiva – tutti i giorni si radunano e bivaccano assembramenti giovanili. Acquistano alcolici nei market e consumano nella zona pedonale».

Il problema è maggiormente sentito d’estate. Dalle 22 alle 4 del mattino le famiglie faticano a chiudere occhio e devono anche sopportare tornei di calcio non autorizzati nell’anfiteatro, per altro non costruito per questo tipo di gioco.

Oltre a musica a tutto volume, propagata attraverso casse acustiche portatili. Alcuni residenti dell’area hanno tentato un approccio diretto chiedendo ai ragazzi di recarsi ai giardini di piazza D’Armi, dove non ci sono abitazioni.

E come risultato sono stati aggrediti con insulti e sbeffeggi. «Tutte queste performances – spiegano i resi- denti di piazza Delpiano – sono documentate su Facebook. Un inquilino è stato anche aggredito fisicamente. Inoltre alcuni commercianti di corso Mediterraneo ci hanno segnalato la presenza nella piazza di un ragazzo di colore che spaccia droga, an- che di giorno».

E non finisce qui. Quando non c’è abbastanza gente per organizzare una partita, i giovani cominciano a tirare pallonate contro il muro di contenimento dell’anfiteatro e contro le pareti del Carrefour creando un frastuono assordante all’interno delle abitazioni.

Oltre che danni agli arredi della piazza, minando anche la stabilità delle pareti e la sicurezza dell’area. «Abbiamo chiesto l’intervento della polizia municipale, praticamente tutte le sere a partire da febbraio» continuano i cittadini nel racconto. «Non sono mancati gli esposti – precisa Luigi Furgiuele, del Mns -. Nessuno rispetta i cartelli che vietano gli schiamazzi notturni e per terra è sempre pieno di birre e bibite».

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