Nel cuore del Parco del Valentino

Raviolo (Unità di Crisi): “Ecco come porteremo ossigeno in ogni posto letto dell’ospedale da campo” [VIDEO]

Il meccanismo di funzionamento illustrato nel dettaglio: "Allestiti due maxi bomboloni in grado di contenere e stoccare 10mila litri"

Mario Raviolo, dell’Unità di Crisi della Regione Piemonte, spiega nel dettaglio come funziona l’ospedale da campo allestito negli spazi di Torino Esposizioni, nel cuore del Parco del Valentino, in particolare per quel che concerne la produzione di ossigeno.

“Nell’ospedale da campo – spiega Raviolo – abbiamo allestito un sistema di stoccaggio dell’ossigeno attraverso due grandi bomboloni che sono in grado di contenere e di stoccare 10mila litri di ossigeno. Da questi due sistemi di stoccaggio c’è una rete di distribuzione capillare che arriva fino a ogni singola tenda e a ogni singolo posto letto”.

“Ciascun posto letto – prosegue il funzionario – è in grado di erogare sei litri di ossigeno per paziente. L’ossigeno prodotto dalle ditte produttrici, attraverso delle cisterne, viene portato ai nostri due bomboloni che fanno da immagazzinamento e anche da distribuzione”.

Predisposto anche un sistema di emergenza per fronteggiare eventuali emergenze: “Ci sono dei grossi bomboloni di fianco a questi due principali che servono da scorta qualora ci fosse un difetto o un danno, o un imprevisto a carico dell’impianto principale”.

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