I migranti saranno reclutati su base volontaria per attività materiali semplici

Richiedenti asilo lavoreranno nel Palazzo di Giustizia di Torino

Intesa tra procura e cooperativa Ariel, Spataro: "Nessun onere finanziario a carico"

Truffe seriali a chiese e conventi: i capi della banda vanno a processo (nella foto il palazzo di giustizia di Torino).

Migranti al lavoro negli uffici della procura. I richiedenti asilo, la cui richiesta è in attesa di definizione, saranno infatti impegnati a partire dalle prossime settimane in attività di volontariato nel Palazzo di Giustizia di Torino.

E’ quanto prevede un protocollo d’intesa che sarà firmata domani dal procuratore capo Armando Spataro e dagli amministratori della cooperativa sociale Ariel, che hanno raggiunto un accordo.

“Il nostro ufficio, che soffre di carenza di personale amministrativo, potrà utilizzare per lavori materiali semplici da 4 a 6 volontari, previamente selezionati, ospitati presso centri gestiti dalla cooperativa, in attesa della decisione sulle loro istanze di asilo”, si legge in una nota diffusa da Spataro. “Nessun onere finanziario graverà sulla procura di Torino e sul Ministero della Giustizia“.

Quanto alla selezione dei migranti, la nota di Spataro precisa che avverrà “sulla base di un piano di riparto nazionale e regionale. I richiedenti asilo sono ospitati in Centri di accoglienza straordinaria (Cas) o nell’ambito del Sistema di protezione richiedenti asilo e rifugiati (Sprar). Come richiamato dal Ministero dell’Interno nel Piano nazionale di accoglienza del 2016 è utile porre in essere percorsi finalizzati a superare la condizione di non operosità dei richiedenti ospitati sul territorio attraverso l’individuazione di attività di volontariato o di servizi utili alla collettività”.

CONDIVIDI
TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE
loop-single