STOCKHOLM CONFIDENTIAL Il thriller d’esordio della svedese Hanna Lindberg

Dietro le luci dell’alta moda una reporter rischia la vita

Non si ferma l’ondata scandinava di thriller e noir. L’ultimo arrivo in ordine di tempo nasce da alcune ricerche per un documentario-inchiesta televisivo dedicato ai retroscena del mondo della moda e della stampa patinata

Stockholm confidential, arriva in libreria il thriller d'esordio della giornalista svedese Hanna Lindberg

Non si ferma l’ondata scandinava di thriller e noir: le terre nordiche paiono essere una miniera inesauribile su cui si lanciano gli editori, certi di portare a casa sempre e comunque ottimi risultati di vendita. Ormai non si può più parlare di moda, ma di fenomeno consolidato. L’ultimo arrivo in ordine di tempo (è uscito ufficialmente nelle librerie italiane il 2 gennaio) è “Stockholm confidential” (Longanesi, 16,90 euro), romanzo di esordio della giornalista svedese Hanna Lindberg.

Il thriller nasce proprio da alcune ricerche della Lindberg per un documentario-inchiesta televisivo dedicato ai retroscena del mondo della moda e della stampa patinata: un ambiente pieno giochi di potere, intrighi e pettegolezzi, perfetta ambientazione per un thriller; un mondo, quello dei giornali di moda, profondamente in crisi e costantemente in lotta contro i grandi cambiamenti digitali.

In questo sfondo si muove la protagonista del romanzo, Solveig Berg, la più promettente giornalista d’inchiesta di Stoccolma: la città non ha segreti per lei, ma basta un solo passo falso perché la sua carriera scivoli inesorabilmente verso il baratro. Carriera addio, non le rimane che il suo blog, Stockholm Confidential, e qualche aggancio col jet set che ancora le permette di intrufolarsi negli eventi che contano.

È in questo modo che inciampa in quello che potrebbe essere lo scoop della sua vita, ma anche il gioco più pericoloso e letale che abbia mai affrontato. Il party è di quelli che non si dimenticano, per il semplice fatto che a organizzarlo è Lennie Lee, fotografo di moda e proprietario di una rivista scandalistica. Lennie ama la bella vita e adora circondarsi di modelle. Ma quando la top model Jennifer Leone viene trovata morta in circostanze sospette, Lennie si trova a dover escogitare di tutto pur di stare a galla in acque sempre più buie e pericolose. Anche perché c’è una testimone, proprio la Solveig, che ha visto come sono andate veramente le cose. E la reporter ( come consuetudine in questo genere di storie) non ha intenzione di andare dalla polizia, no: lei vuole usare ciò che sa per realizzare lo scoop della sua vita. Anche a costo di metterla a repentaglio, quella vita… Caduta e riscatto, si potrebbe dire. Il giornalista coraggioso in disgrazia o in grossa crisi (il modello Millenium è sempre lì…) che sfida il pericolo, il “sistema” e via dicendo. Dalla Longanesi, d’altra parte, il claim di presentazione è stato questo: «Quando la caduta è vertiginosa, risalire è impossibile. A meno di non infrangere tutte le regole, correre tutti i rischi… E sfidare anche la morte».

Come ogni thriller scandinavo, anche questo ci proietta nel dietro le quinte di una società solo in apparenza perfetta, ma con tragedie e giochi di potere che appaiono inimmaginabili. Alta tensione, jet set, lustrini e belle ragazze. Il mix è servito.

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