Alla sbarra per corruzione in atti giudiziari e falsa testimonianza

RUBY TER. I “festini” ad Arcore. La bella marocchina e le miss piemontesi

Partirà il 3 luglio il processo a carico della marocchina Karima El Mahroug e altre 22 persone, tra le quali alcune delle donne ospiti dei festini a luci rosse organizzati nella villa di Berlusconi

La marocchina Karima El Mahroug in arte "Ruby"

Avrebbe dovuto aprirsi l’11 gennaio, ma partirà ufficialmente solo il 3 luglio, sei mesi più tardi. È il processo “Ruby ter” a carico della marocchina Karima El Mahroug e altre 22 persone, tra le quali il suo ex legale Luca Giuliante, la senatrice Maria Rosaria Rossi e alcune delle donne ospiti dei festini a luci rosse organizzati nella villa di Silvio Berlusconi, ad Arcore.

La decima sezione penale del tribunale di Milano ha infatti comunicato che il collegio è già oberato di processi in corso. Il presidente Gaetano La Rocca ha infatti spiegato che « il procedimento non sarà trattato a breve » e ha quindi elencato tutti i dibattimenti in corso in quella sezione. E fissando la prossima udienza per il 3 luglio, il collegio ha pure spiegato che il presidente del tribunale Roberto Bichi non avrebbe dato l’ok alla richiesta di trasferimento del processo presso un’altra sezione meno oberata. Niente da fare, insomma. Se ne parlerà la prossima estate. Per il 28 gennaio, intanto, dovrebbe arrivare anche la decisione sul rinvio a giudizio o meno di Berlusconi: lo scorso 19 ottobre, infatti, la sua posizione era stata stralciata dal gup Laura Marchiondelli per motivi di salute.

Tutti gli imputati sono accusati, a vario titolo, dei reati di corruzione in atti giudiziari e falsa testimonianza. Tra loro figurano anche il giornalista Carlo Rossella, Luca Risso, ex compagno della marocchina, Giorgio Puricelli, ex massaggiatore del Milan ed ex consigliere lombardo del PdL, alcune delle cosiddette “olgettine”: Iris Berardi, Barbara Guerra, Barbara Faggioli, le gemelle De Vivo, Marysthelle Polanco, Alesdi Sandra Sorcinelli. Originariamente il numero degli imputati era maggiore, ma lo scorso mese di aprile il giudice per l’udienza preliminare ha deciso di snellire il procedimento trasmettendo gli atti ad altri tribunali italiani per una questione di per competenza territoriale relativamente alle posizioni Mariano Apicella, Elisa Toti, Aris Espinosa, Miriam Loddo, Giovanna Rigato, Danilo Mariani e Roberta Bonasia.

Fuori dall’aula, l’11 gennaio, il legale di Ruby ha quindi spiegato ai cronisti che la sua cliente continua «a non lavorare, si occupa di sua figlia e sta Genova con il suo nuovo compagno. È il terzo processo che è costretta ad affrontare – ha aggiunto l’avvocato Paola Boccardi – e da parte offesa è diventata imputata: è una situazione decisamente pesante per lei». Il legale ha quindi aggiunto che molto probabilmente Karima «renderà interrogatorio » davanti ai giudici.

All’udienza di metà gennaio erano presenti anche Ambra Battilana e Chiara Danese, le due ex miss piemontesi già parti civili nel processo “Ruby bis”: il loro legale ha spiegato che le ragazze saranno ancora parti civili e hanno intenzione di chiedere i danni agli imputati perché «la loro vita è stata maledettamente travolta».

Per Berlusconi, accusato di aver comprato il silenzio o la reticenza di Karima e delle altre ragazze nei processi, la procura ha già ribadito la richiesta di processo in attesa della decisione del gup Carlo Ottone De Marchi, prevista per il 28 gennaio.

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