IL RETROSCENA

Schellino per il ruolo di vicesindaco: il rimpasto prima della pausa estiva

Domani vertice di maggioranza. E Montanari chiama a raccolta i suoi fedelissimi

Sonia Schellino e Chiara Appendino

Doverosa premessa: qualunque scenario diventerà plausibile solo dopo la riunione di maggioranza di domani pomeriggio alle 18, passaggio obbligato per la sopravvivenza o la scomparsa della giunta Appendino. Ma se alla fine un punto di mediazione verrà trovato anche con l’ala più dura, è lecito immaginare che il rimpasto per la nomina di un nuovo vicesindaco e l’assegnazione delle deleghe all’Urbanistica si concluda prima dell’estate. Certo, per il sindaco sarebbe più agevole rinviare qualunque decisione a settembre, e non nel bel mezzo di una crisi di maggioranza. Valutazioni che però mal si coniugano con la necessità di togliere il freno a mano alla Città che Appendino ha annunciato al consiglio comunale. Tanto più che sono decine i fascicoli, tra varianti e progetti di privati, impilati sulla scrivania che fu di Guido Montanari e che ad oggi non hanno un interlocutore istituzionale, salvo l’interim del sindaco. Il messaggio quindi è chiaro: fare presto. Al punto che non è peregrino immaginare che nelle segrete stanze di Palazzo Civico un nome per la successione sia già stato individuato, magari tra i candidati (poi non eletti) del Movimento 5 Stelle alle scorse politiche. Paolo Turati, che correva alla Camera sull’uninominale di Torino Centro, è un economista. Paolo Biancone, sconfitto sul collegio di Torino 3, è un professore ordinario di Economia Aziendale esperto di gestione. Profili che potrebbero anche andar bene per sostituire un accademico come Montanari.

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