Sciarpe da tennis

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L’altro ieri a Porto Torres, in Sardegna, si teneva la 76esima commemorazione dell’affondamento della Corazzata Roma e dei Cacciatorpedinieri Vivaldi e Da Noli, avvenuto a 16 miglia da Porto Torres nel settembre 1943, in piena seconda guerra mondiale. Nel disastro morirono 1700 militari italiani, molti parenti dei quali erano venuti in Sardegna apposta per assistere alla mesta e solenne cerimonia. Le autorità civili e militari erano ovviamente tutte in divisa o in sobrio completo da cerimonia. Tutte meno una, la massima autorità cittadina, il sindaco. Lui, che si chiama Sean Wheeler e appartiene al Movimento 5 Stelle, si è presentato in bermuda, camiciola sportiva a maniche corte e scarpe da tennis. Sopra, però, indossava l’emblema della sua carica, cioè la sciarpa tricolore. Deve dare un po’ alla testa, l’aria sarda, ai cinquestelle. Ricordate la deputata grillina Désirée Manca che si era presentata a Montecitorio con una vertiginosa scollatura nude-look? Comunque il borgomastro in tenuta casual-balneare si è difeso dicendo che “rispetto ed educazione hanno dei significati profondi e possono prendere tante sfumature, ma sicuramente non si misurano con l’abito che si indossa”. No, caro grullino. Nella vita (almeno in quella ufficiale) non funziona così. Se sei un sindaco nell’esercizio delle sue funzioni, rappresenti una città. Non puoi fare l’hippy offendendo la memoria di 1700 caduti. La forma non sarà sostanza, ma la sostanza esige un minimo di forma, in determinate circostanze. Vorrei vedere se al matrimonio di tua figlia il prete si presentasse in tuta da sub, o al funerale di tua madre i necrofori in braghette e canottiera.

collino@cronacaqui.it

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