CHIERI

Scoperta “casa chiusa” cinese. Affari per 30mila euro al mese

Le ragazze ricevevano i clienti in un condominio di via Solaro

La “casa chiusa” era nel quartiere Maddalene

I residenti avevano presentato due esposti per segnalare quello strano viavai di uomini nella loro stradina sterrata. Il comandante dei vigili, Federico Battel, si è insospettito e ha avviato dei controlli: così ha scoperto che nella piccola via Solaro, nel quartiere Maddalene di Chieri, era stata allestita una “casa chiusa” con decine di clienti, orario continuato dalle 8 alle 23 e un giro d’affari di quasi 30mila euro al mese.

Nei giorni scorsi gli agenti hanno arrestato la cinese che la gestiva, la 45enne Jing Li, residente a Milano, e denunciato M.L., il 78enne italiano proprietario dell’alloggio e di casa a Chieri. Denunciati anche i tre italiani che collaboravano con la casa chiusa, fornendo cibo, medicinali e vestiti alle prostitute: sono S.D., 61 anni, V.P., 68, e T.A., 74, tutti residenti nell’astigiano. Il reato contestato è il favoreggiamento e lo sfruttamento della prostituzione.

La polizia municipale di Chieri, coordinata dal pubblico ministero Eugenia Ghi, è partita dagli annunci pubblicati sul web. Da lì gli agenti sono risaliti all’abitazione di via Solaro e alla signora che la gestiva: hanno messo sotto controllo i suoi telefoni e hanno ascoltato oltre 1.700 chiamate, che hanno permesso di ricostruire le trattative con i clienti, tariffe e prestazioni.

In via Solaro arrivavano fra i 10 e i 15 uomini al giorno, che pagavano direttamente alla “maitresse”. Poi lei dava la metà della cifra alle ragazze che si prostituivano, cambiate nel corso dell’indagini: i vigili sono riusciti a intercettarne una durante lo “scambio” e si sono fatti raccontare come avveniva il giro d’affari fra Cina e Italia. Adesso lei è al sicuro in una casa famiglia.

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