CARNE MANGIA CARNE

Il sicario della mafia nigeriana domina la città blindata dal virus

In edicola e libreria il nuovo noir con il colonnello Sodano

Nella città blindata per il coronavirus c’è qualcosa che non si ferma mai e non basta il lockdown per arrestarlo: è il crimine. Come all’epoca del proibizionismo, c’è una Torino segreta che si acida, loschi traffici che si consumano, tra musiche fumose e misteriosi codici d’onore. In questa atmosfera ci si muove in “Carne mangia carne” (BuendiaBooks, 5 euro; 1,99 euro), il nuovo noir di Andrea Monticone da pochi giorni disponibile in libreria e in edicola. Si parte con l’omicidio di un pensionato cui hanno strappato orribilmente il cuore, un delitto che evoca lo spettro dei riti tribali della mafia nigeriana. Ed è così che la Dia deve entrare in scena, affidandosi al suo investigatore più “rock” e indisciplinato, il tenente colonnello dei carabinieri Gabriele Sodano, che da “temporaneamente assegnato” sembra ormai diventato una presenza stabile.

Per il colonnello, che si trova ad agire, come nel precedente “La mano del morto”, con il commissario Natuzzi, più irregolare e politicamente scorretto che mai, le tracce dell’omicidio si sovrapporranno a quelle di un altro orribile delitto: una giovane prostituta nigeriana fatta letteralmente a pezzi. E su entrambi si staglia l’ombra lunga del “chama”, il sicario armato d’ascia che agisce al soldo degli “Axemen”.

Un autentico “thriller metropolitano” questo romanzo breve, dove, con linguaggio crudo e tanta azione, si svela un sottobosco criminale ancora poco conosciuto dalla ferocia indicibile. I diritti d’autore saranno devoluti alla Croce Rossa, in prima fila nella lotta al virus.

Andrea Monticone, nato nel 1972, è il caporedattore di TorinoCronacaQui. Premio Vitaliano Brancati 2020 per il giornalismo, con “Un assist per morire” (BuendiaBooks, 2019) ha ottenuto il secondo premio al Festival internazionale GialloGarda.

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