Accusati anche di resistenza a pubblico ufficiale

Spaccio ai giardini della piscina Parri: tre arresti

Uno dei pusher era già stato fermato dieci volte per lo stesso motivo

(foto: depositphotos)

L’intersezione Tiziano/Ormea è spesso luogo di scambi di sostanze stupefacenti fra pusher e acquirenti vari. Complice la conformazione dei luoghi, infatti, non è raro che i venditori nascondano le dosi all’interno dei giardini interni alla struttura, mentre dei complici attuano un servizio di copertura agli angoli delle strade, nell’eventuale arrivo delle Forze dell’Ordine. Quando tutto appare tranquillo avvengono poi le cessioni.

Lo scorso venerdì sera, i poliziotti in moto dell’Ufficio Prevenzione Generale hanno effettuato un accurato servizio volto al contrasto del fenomeno e hanno notato  diverse persone muoversi dall’interno all’esterno della struttura. In particolare un cittadino senegalese faceva la sponda fra la struttura e alcune auto parcheggiate nei pressi; lo vedevano nitidamente prendere accordi con un cittadino italiano, al quale passava una dose rivelatasi essere poi cocaina, celata nel cavo orale, a seguito dello scambio di 40 euro. Nelle operazioni, il pusher veniva visibilmente coadiuvato da altri due soggetti stranieri, situati all’interno del complesso, che svolgevano funzioni da palo.

I poliziotti sono intervenuti rapidamente e, nonostante la forte resistenza da parte di tutti e tre, sono riusciti a fermarli. Uno di essi, un maliano, di fatto maggiorenne nonostante abbia dichiarato di avere appena 16 anni, ha abbandonato durante la fuga dieci ovuli di cocaina, immediatamente recuperati dagli operatori. Per lui e i complici, un senegalese di 40 anni – già arrestato dieci volte per reati di spaccio – e un gabonese di 18, tutti irregolari sul territorio nazionale, sono scattate le manette per spaccio di sostanze stupefacenti in concorso e resistenza a pubblico ufficiale.

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