Aspettando il capitano

Belotti, stampelle via: corsa contro il tempo per riprendersi il Toro [FOTO]

Il Gallo vorrebbe bruciare le tappe e tornare in campo quanto prima

Via le stampelle. Il Gallo Belotti cammina sulle sue gambe. E lo fa anche senza zoppicare. Sono passate due settimane dal giorno dell’infortunio patito il 1° ottobre scorso contro il Verona allo stadio “Grande Torino” e il capitano granata continua a lavorare a ritmi serrati presso il centro fisioterapico “Fisio&Lab” di corso Agnelli, sotto l’attenta supervisione del responsabile del centro, l’ex olimpionico di short-track Roberto Peretti.

L’obiettivo è quello di riprendersi il Toro il prima possibile. Insieme a lui, ieri mattina, c’era anche il centrocampista nigeriano Obi, un altro dei pezzi da novanta di cui Mihajlovic è costretto a fare a meno in questo periodo.

PRUDENZA

Mister 100 milioni, per indole, vorrebbe bruciare le tappe, e mettersi a disposizione del Torino e del ct Ventura nel doppio appuntamento di spareggio playoff i prossimi 9 e 14 novembre. Ma la società, e soprattutto l’allenatore, predicano prudenza. Meglio guarire nel modo migliore, con tranquillità, senza pressioni. Per non rischiare ricadute. «Quando ero giocatore ho avuto lo stesso infortunio del Gallo – ha rivelato sabato scorso Mihajlovic in conferenza stampa – e per bruciare le tappe e tornare in fretta, poi, sono stato costretto a stare fermo sei mesi». Un’eternità. Una cosa impensabile per una squadra che ruota attorno al suo capitano, fuori e dentro il campo. Meglio non forzare la mano.

CON GLI AMICI

Dopo la mattinata di fisioterapia in corso Agnelli, il Gallo Belotti si è poi concesso un po’ di relax. Accompagnato dalla moglie Giorgia ha pranzato in piazza Bodoni al ristorante pizzeria “Alla lettera” insieme ai compagni di squadra Cristian Molinaro e Mirko Valdifiori e alle loro rispettive consorti, Roberta e Elisa. Niente calcio a tavola. Ad attirare l’attenzione di tutti i commensali c’era la piccola di casa Valdifiori, Camilla, di soli sei mesi. A tavola antipasti misti, pizza e del salmone affumicato. Vietato sgarrare, anche sul bere. Solo acqua per il “perfezionista” Gallo Belotti. Dopo il caffè, il conto. E alla fine ognuno ha pagato per sé. Dopodiché una passeggiata verso casa con la piccola Camilla sempre al centro di attenzioni.

ADEGUAMENTO IN VISTA

Non solo recupero e relax. In casa Belotti si lavora anche all’adeguamento del contratto, promesso in ritiro dal presidente Cairo all’attaccante granata. Dopo l’offerta recapitata al Gallo dall’Atletico Madrid in estate, l’editore alessandrino sta parlando con il capitano in prima persona (Belotti non ha più un procuratore e per ora fa tutto in famiglia) per portare lo stipendio dell’attaccante ad una cifra – che bonus compresi – si aggirerà intorno ai 3 milioni di euro a stagione. Nei prossimi giorni potrebbe già arrivare la fumata bianca.

 

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