IL CASO

Torino, giornalista morto per infarto dopo una gastroscopia: la Procura apre inchiesta

Mauro Pianta è stato stroncato da un arresto cardiaco alle Molinette. Si indaga per omicidio colposo

Il giornalista Mauro Pianta

La Procura di Torino ha deciso di aprire un’inchiesta sulla morte del giornalista Mauro Pianta, avvenuta ieri mattina alle Molinette. Dopo essere stato sottoposto a una gastroscopia con radiofrequenza in sedazione totale, l’uomo è stato stroncato da un arresto cardiaco. Le indagini sono affidate al pm Elisa Buffa; l’ipotesi di reato è omicidio colposo.

Dalla Città della Salute si è deciso di procedere all’autopsia, che verrà effettuata nei prossimi giorni.

CHI ERA MAURO PIANTA.

Mauro, 47 anni, era laureato in scienze politiche e nella sua carriera aveva lavorato in alcune agenzie e vari uffici stampa, a Sole24Ore e a il Foglio. Aveva lavorato anche per CronacaQui, proprio all’inizio della nostra avventura editoriale nel lontano 2002 e si occupava di cronaca.

Poi era passato al Giornale del Piemonte e alla Stampa, in particolare nella redazione Web di Vatican Insider dove aveva seguito le fasi delicate della rinuncia di Benedetto XVI e del conclave che avrebbe poi eletto Papa Francesco.

Al momento era collaboratore della redazione torinese del Corriere della Sera, dove proponeva storie particolari, di persone autentiche, le sue preferite, quelle che sapeva raccontare con garbo e attenzione. Lo ricordiamo come una persona semplice, allegra e disponibile, un caro collega per cui ci stringiamo tutti al dolore della famiglia.

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