Il direttore Battiston: "E' un paziente eccezionale. Ora è anche un atleta"

Torino, l’annuncio di ironman Zanda: “Ho solo perso mani e gambe. Ma… tornerò a correre” VIDEO

A quattro mesi dall'operazione al Cto il cagliaritano non smette di sorprendere: "Ho più fiducia in me stesso"

E’ tornato a camminare e già vuol correre. A quattro mesi dalla Yukon Artic Ultra, in cui ha rischiato di morire assiderato, Roberto Zanda non smette di sorprendere.

L’ironman cagliaritano cammina grazie alle protesi impiantategli all’ospedale Cto di Città della Salute a Torino, ma non è intenzionato assolutamente a fermarsi. “In Canada ho perso mani e gambe, ma ho guadagnato in fiducia in me stesso e in umanità. Tornerò a correre, ma adesso penso a un bel pasto alla sarda e a riabbracciare gli amici. Ho bisogno di riposo. Io e mia moglie manchiamo un po’ da casa e dobbiamo fermarci un po’”.

Zanda adesso indossa delle protesi di ultima generazioni, prodotte dall’officina ortopedica Maria Adelaide, tra cu una mano bionica iLimb.

Nel corso della conferenza di stamane ha parlato anche Bruno Battiston, direttore della Struttura di Chirurgia della mano e arto superiore dell’ospedale Cto. “Servono sei mesi per riuscire a muovere la mano bionica, come sta già facendo Zanda. E’ un paziente eccezionale ed ha compiuto progressi incredibili. Da oggi è di nuovo un atleta”.

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