Attimi di tensione in via Giacomo Dina

Litiga con la compagna e prova a fuggire dal balcone al quarto piano

Denunciate due persone di origine nigeriana. La donna ha ostacolato gli agenti intervenuti

Tutto è partito da una telefonata alla Centrale Operativa che richiedeva l’intervento della Polizia per una lite in famiglia. Quando gli agenti sono giunti in via Giacomo Dina, potevano già udire le urla di cittadini stranieri provenire dai piani alti dello stabile. Raggiunto il quarto piano, le urla si facevano sempre più vicine.

Appena i poliziotti hanno intercettato l’appartamento e hanno bussato alla porta dell’alloggio, subito è calato il silenzio.

Solo quando la richiesta degli agenti della Squadra Volante è divenuta insistente si è avvicinata alla porta una donna, che negava di aver discusso e dichiarava di essere sola in casa.

La trentottenne, di origini nigeriane, ha improvvisamente iniziato a dialogare in lingua straniera con qualcuno al di la di una porta chiusa.

Gli agenti dopo le vane richieste di invito ad aprire la porta si sono trovati costretti ad intervenire, avendo udito forti rumori provenienti dall’interno della stanza.

Dentro non c’era nessuno, ma al di là del balcone, appeso in equilibrio precario con solo gli alluci appoggiati su circa 2 cm di cornicione c’era un cittadino nigeriano di 28 anni, indossante solo un paio di pantaloncini, che continuava a dimenarsi nel chiaro tentativo di darsi alla fuga.

I poliziotti sono intervenuti tempestivamente per salvare l’uomo, che preso dal panico, continuava ad agitarsi. Fortunatamente gli agenti sono riusciti ad afferrarlo in vari punti e a trarlo in salvo. Il ventottenne, irregolare sul territorio dello Stato e con numerosi precedenti ed espulsioni, è stato anche denunciato per aver dichiarato false generalità.

La donna, che dal principio aveva negato tutto, è stata denunciata per aver impedito agli agenti di compiere un atto del proprio Ufficio.

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