L’ANALISI

Toro, insidie da tour de force tra tenuta fisica e rosa corta

Pochi ricambi per Longo se si dovesse scendere in campo ogni 72 ore

Diciotto giocatori di movimento più tre portieri: sarebbero pochi per disputare una stagione “normale”, figuriamoci adesso che si rischia seriamente il tour de force. Perché pur di finire questo campionato, c’è anche la possibilità concreta di giocare ogni 72 ore. Si partirebbe tra il 13 e il 20 giugno e, per cercare di chiudere tutto entro l’inizio di agosto per non sforare ulteriormente nella prossima stagione, l’idea sarebbe quella di sfruttare tutti i turni infrasettimanali a disposizione, più ovviamente i weekend. Il Toro è una delle poche squadre alle quali mancano ben 13 partite, 12 di regular season più un recupero, quello casalingo contro il Parma. Una lunga e asfissiante maratona, tra energie fisiche da ritrovare ed energie mentali che inevitabilmente verranno prosciugate da sfide ad altissimo rischio, visto che si ripartirà con appena due punti sulla zona retrocessione. A Moreno Longo il compito di trovare una soluzione.

ROSA CORTISSIMA

Avrà anche a disposizione cinque sostituzioni, la Fifa ha approvato la modifica e in Germania si procede già con questa nuova regola, ma con quali giocatori potrà farle il tecnico granata? A disposizione ha 18 calciatori, praticamente utilizzerebbe tutta la rosa di movimento in un’unica partita: questo, infatti, era il volere di Mazzarri, e Longo l’ha ereditata così.

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