VAIE

Il tribunale “ferma” l’Alcar: a rischio 150 posti di lavoro

L’azienda ha comunicato di non poter garantire la continuità produttiva

Operai in presidio di fronte alla Alcar

Futuro sempre più incerto per i lavoratori dell’Alcar di Vaie, azienda che produce escavatori. Sono 150 i lavoratori che rischiano il proprio posto di lavoro, dopo la decisione del tribunale di Lecce. Ieri un’assemblea degli operai di fronte ai cancelli dell’azienda valsusina. Presenti anche il sindaco Enzo Merini e la vicesindaca Elisabetta Serra in rappresentanza dell’Unione montana della Val di Susa. «La scorsa settimana il tribunale di Lecce ha comunicato la riduzione di spesa e l’azienda ha comunicato che questo atto non garantisce una continuità produttiva», spiega Tony Inserra della Fiom-Cgil.

Un provvedimento che di fatto impedisce all’azienda di spendere e, quindi, di produrre, comprare i materiali e pagare le utenze. Uno stop definitivo per l’azienda che ad oggi sta impiegando circa il 30% della forza lavoro.

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