IL CASO

Troppi debiti, la River si arrende. Chiuse le piscine e il palasport

La crisi della società sportiva travolge gli impianti di Borgaro, Ciriè e Robassomero

La piscina di Borgaro

La Uisp River Borgaro ha cessato, da ieri, ogni tipologia di attività. L’annuncio è arrivato tramite un comunicato su Facebook domenica sera con il quale si “decreta” anche la chiusura a tempo indeterminato delle piscine di Ciriè e Robassomero, delle due piscine di Borgaro e del palazzetto dello Sport sempre a Borgaro.

Nella nota, la Uisp River Borgaro parla di «grave carenza di liquidità determinata dalla chiusura di tutti gli impianti durante il periodo di lockdown da marzo a giugno 2020 e, per alcuni, da marzo fino a oggi. La situazione economica e finanziaria nella quale la Polisportiva è venuta a trovarsi, per le ricadute negative della pandemia nella gestione degli impianti, non consente la normale ripresa dell’attività». E, ancora: «Le nostre richieste di nuovi mutui avanzate al sistema bancario non hanno avuto esito positivo. Abbiamo solamente ricevuto tre piccoli contributi a fondo perduto da 4mila euro dalla Regione, di 800 euro dal ministero dello Sport e di 4.652 euro dall’Agenzia delle Entrate.

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