GUERRA DI NUMERI

Turismo, agosto flop a Torino? È scontro tra Federalberghi e Comune

Per l'associazione "le presenze in città hanno registrato un -5% rispetto allo scorso anno". L'assessore Sacco: "Non è vero, i dati della Questura evidenziano un aumento del 5,19%"

Turisti in fila al Museo Egizio di Torino

Guerra di numeri tra Federalberghi e Comune in merito alle presenze turistiche a Torino. Secondo l’associazione “il mese di agosto ha visto precipitare le presenze in città, facendo segnare un -5% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Pesano, sul risultato, soprattutto l’assenza di eventi in città e la mancanza di una programmazione capace di generare attrattività. L’unico picco, peraltro insufficiente a invertire la tendenza, è stato rappresentato dal big match di Serie A, Juventus-Napoli giocato nell’anticipo dello scorso 31 agosto”.

Per Fabio Boro, presidente di Federalberghi Torino, “paghiamo l’assenza di eventi, mostre, manifestazioni e iniziative che siano capaci di portare turisti nella nostra città e soprattutto la mancanza di una programmazione di lungo periodo che consenta agli operatori alberghieri di strutturare un’offerta commerciale accattivante. Ad oggi non conosciamo ancora il calendario eventi del 2020 che ci era stato promesso per luglio né tanto meno sappiamo che cosa la Città pensa di organizzare per il Natale 2019 e Capodanno. Il rischio, ancora una volta, è quello di bruciare importanti occasioni di promozione del territorio e di vanificare quanto di buono fatto fino ad ora per fare di Torino una città turistica a tutti gli effetti”.

LA REPLICA DEL COMUNE.

“In relazione alla dichiarazione di Federalberghi che lamenta un calo delle presenze turistiche nella nostra città, i dati ufficiali comunicati dalla Questura relativi agli arrivi e comprensivi anche degli Airbnb, evidenziano al contrario un aumento, nel mese di agosto, del 5,19%  – fa sapere l’assessore al Turismo, Alberto Sacco -. Un trend peraltro positivo da inizio anno che conferma la ‘destinazione Torino’ come meta turistica e, ricordo inoltre, che dal 2016 a oggi la città ha registrato un incremento del 20% relativamente agli arrivi. È possibile che i turisti abbiano privilegiato altre tipologie di ospitalità, garantendo comunque positive ricadute economiche sul territorio”.

“Torino – aggiunge – sta vivendo un periodo di ‘grandi eventi’ che attraggono turisti anche fuori confine e, uno degli aspetti importanti della strategia che il mio assessorato ha posto in essere in questi anni, è stata ed è la programmazione. Infatti, ponendo l’accento solo su questi, per il capoluogo piemontese il 2018 è stato l’anno del ‘cibo’ e il 2019 è quello per ricordare Leonardo da Vinci. Il 2020, invece, sarà dedicato al cinema con un fitto calendario di appuntamenti, rassegne e festival volto a celebrare la città in chiave cinematografica. Inoltre, a corollario di questi tre punti focali dell’attrattività torinese, in città sono da sempre in programma manifestazioni e incontri”.

 

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