IL MISTERO

Ufo, ora indaga anche la Procura: «L’Aeronautica dovrà spiegare»

Tre denunce ai carabinieri. E il caso dei due “aerei fantasma” approda addirittura in Parlamento

(foto d'archivio)

Corio. Era una voce di paese, è diventata un caso nazionale con interessamento di Parlamento, procura e carabinieri. L’avvistamento di mercoledì notte di una misteriosa sfera luminosa inseguita da due caccia sui cieli di Corio continua a far parlare, anche perché nessuna spiegazione è arrivata dall’Aeronautica militare, che nonostante centinaia di testimonianze, ha negato la presenza dei due aerei.

Nel fine settimana, i carabinieri della compagnia di Venaria hanno raccolto tre diverse denunce. In due si parla espressamente della sfera: «Uno strano oggetto circolare – è la descrizione di Simone Gallo, 39 anni – sospeso nell’aria con una forte luce bianca proveniente dalla parte bassa del velivolo, che puntava verso il basso». «Una luce luminosa di colore azzurro chiaro – è la descrizione di Adriano Brunetta, 44 anni – statica e che si spostava lentamente fino a scomparire in poche frazioni di secondo».

La terza persona a presentarsi in caserma è stata la consigliera comunale di Venaria, Elena Genco, residente a Rocca, che non ha visto il presunto Ufo ma ha avvertito distintamente il volo dei due caccia: «Ho sentito un forte boato, seguito dal tremolio dei vetri di casa mia». Lor e centinaia di residenti della valle chiedono ai carabinieri di fare chiarezza su quanto accaduto.

Le loro deposizioni saranno inviate dai carabinieri alla procura di Ivrea, competente per territorio: «Appena le riceverò – anticipa il procuratore capo, Giuseppe Ferrando – le esaminerò e prenderò contatto con l’Aeronautica militare. Sono loro a doverci spiegare cosa è successo quella sera a Corio».

Aeronautica che nei giorni scorsi, interpellata da CronacaQui, aveva smentito il volo dei due caccia specificando che «a quell’ora c’era solo un Tornado in addestramento ma ad altissima quota». Eppure sul fatto che i due aerei fossero in volo pare davvero che ci siano pochi dubbi. I residenti di San Francesco al Campo, il paese più vicino all’aeroporto di Caselle, li hanno anche avvertiti distintamente decollare, pochi minuti prima delle 23. Non solo: alcuni li avrebbero anche sentiti atterrare, intorno alle 2.30 di notte. Ben tre ore dopo, quindi, segno che si sarebbe trattato di una missione piuttosto lunga. Da questo punto, si entra nelle supposizioni: il fatto che siano decollati da Caselle sembrerebbe escludere u n’emergenza, visto che in quel caso si dovrebbero alzare gli intercettori da Cameri o Grosseto. Più facile ipotizzare una esercitazione segreta, forse con la presenza di un qualche tipo di aereo sperimentale che sarebbe in grado di viaggiare più veloce di un caccia ma anche di restare in volo statico.

Ufficialmente, un velivolo del genere non esiste ma in fondo anche negli anni ‘80 non si sapeva dell’esistenza degli Stealth, i cui voli di prova negli Usa in più occasioni furono confusi con quelli di presunti Ufo. La questione nei prossimi giorni arriverà anche all’attenzione del Governo. Infatti la deputata Francesca Bonomo e il senatore Mauro Marino, entrambi del Pd, hanno preparato un’interpellanza al ministro per chiedere spiegazioni su quanto avvenuto: «Vogliamo sapere – spiega la Bonomo – perché due aerei volavano a bassa quota e se la sicurezza dei cittadini sia stata messa a repentaglio». Le stesse domande se le pongono anche gli ufologi. Edoardo Russo, segretario del Cisu, si sta occupando in prima persona delle indagini sull’avvistamento di Corio: «Abbiamo già raccolto una dozzina di testimonianze – anticipa – una delle quali relativa anche a un altro avvistamento di un oggetto lenticolare, avvenuto a Corio il 2 giugno». Con il passare dei giorni, il mistero invece di chiarirsi sembra farsi sempre più fitto: cosa vola nei cieli di Corio?

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