Un giorno nerissimo per il Piemonte: 66 vittime

IL VIRUS TRA NOI. Il sacrificio dei medici eroi

Muoiono i primi due camici bianchi, altri 20 ricoverati

Sono di Torino e Alessandria le prime due vittime di coronavirus della sanità piemontese. Francesco Moricco era un tecnico universitario di radiologia del day hopital di endocrinologia e diabetologia diretto da Ezio Ghigo. Ieri stava per essere trasportato alle Molinette per essere aiutato nella respirazione dall’Ecmo, la ventilazione extra corporea, ma è deceduto poco prima di arrivare.

A Castelnuovo Scrivia, nell’Alessandrino, invece, è morto Renzo Granata, medico di famiglia molto noto anche per il suo ruolo di medico sociale della locale squadra locale di basket. Moricco, 60 anni, nessuna patologia pregressa, in ottime condizioni di salute, aveva accusato i primi sintomi, raffreddore e poco altro, il 12 marzo. Poi, progressivamente, era peggiorato, un senso di confusione e la febbre. Il 118, chiamato dalla moglie, lo ha portato al Giovanni Bosco. Un peggioramento iniziale, poi un miglioramento.

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