AL MASTIO

Il volto di Leonardo si mette in mostra tra mistero e gossip

Inaugurato l'atteso evento dedicato al genio di Vinci

Inaugurazione mostra Leonardo da Vinci presso il Mastio della Cittadella /TORINO/ANTONINO DI MARCO

Da star si è comportata fino all’ultimo e fino all’ultimo la Tavola Lucana si è circondata da un’aura di mistero. Alla presentazione ufficiale di ieri, infatti, a poche ore dall’inaugurazione dell’evento che la vede protagonista, si è negata alla vista del pubblico. Il motivo: non era adeguatamente illuminata.

Ma da ieri sera e fino al 31 maggio prossimo, il dipinto, assunto da poco all’onore delle cronache in quanto legato a vario titolo al nome di Leonardo, mostrerà dalle sale del Museo Storico Nazionale di Artiglieria, al Mastio della Cittadella di Torino, il ritratto del maestro del Rinascimento nella mostra “Leonardo da Vinci – I volti del genio” (CronacaQui media partner, collaborazione Fondazione Quarto Potere).

Una mostra già presentata a Madrid e curata, come a Madrid, da Christian Galvez. «Finalmente, dopo 500 anni possiamo vedere com’era Leonardo» afferma Nicola Barbatelli, lo storico dell’arte che nel 2008 trovò questa tavola, altrimenti detta “Ritratto di Acerenza”, in una raccolta privata in provincia di Salerno. Se il dipinto sia opera o no di Leonardo «è un problema irrisolvibile – sostiene Barbatelli – anche se la qualità della stessa evoca una grande attenzione da parte della critica».

Mentre non nutre dubbi riguardo all’identità della persona, ripresa di tre quarti, con cappello nero e veste scura. «Ha affinità stringenti con il ritratto di profilo di Leonardo custodito al Castello di Windsor e attribuito a Melzi, l’allievo di Leonardo» La Tavola Lucana, una tempera su legno realizzata tra la fine del 1400 e l’inizio del 1500, rappresenta il fulcro di una rassegna interattiva incentrata soprattutto sulla figura dell’“uomo Leonardo”.

Articolata in cinque sezioni, la mostra, un progetto dell’Associazione Re-Interpreta in collaborazione con Piemonte Musei, propone riproduzioni retroilluminate delle opere del maestro, ricostruzioni fisiche e virtuali di alcune delle invenzioni da lui progettate e riproduzioni di manoscritti.

Uno spazio, in particolare, è dedicato a una delle opere più famose, “L’ultima cena” con un’installazione audiovisiva arricchita da musiche selezionate da James Rhodes, mentre in un’altra area i visitatori troveranno gran parte del lavoro di Leonardo sulle proporzioni dell’esse re umano, inclusa la rappresentazione dell’Uomo Vitruviano, e potranno partecipare a un’installazione a realtà aumentata. Sarà anche possibile assistere alla realizzazione in diretta della “Gioconda” da parte di Amico, il robot Comau.

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